CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
INTERROGAZIONE n. 863/A
INTERROGAZIONE ZUNCHEDDU,
con richiesta di risposta scritta, sul rispetto delle direttive del
Parlamento italiano e del principio di precauzione previsto dal diritto
internazionale in merito alle attività belliche presso i poligoni
militari in Sardegna e sull'iniqua distribuzione di servitù militari nel
territorio sardo.
***************
La sottoscritta,
premesso che:
-
preso atto dell'ordinanza n. 12/2012 per lo svolgimento di
"Esercitazione a fuoco", protocollo n. 0006740 Cod. Id. LISM - SM Ind.
cI.8.3.1.2/6 del 28 marzo 2012, proveniente dal Comando militare
autonomo della Sardegna - Ufficio logistico, infrastrutture e servitù
militari, via Torino 21 - 09124 Cagliari, avente come oggetto
"Provvedimenti di cui al D.lgs. 15 marzo 2010, n. 66, titolo VI - capo
I, art. n. 332 del - Codice dell'ordinamento militare, per la tutela
della pubblica incolumità nel corso di esercitazioni militari";
- tale ordinanza è indirizzata ai seguenti destinatari:
- Presidente della Regione Sardegna, viale Trento, 69;
- Presidente del Comitato misto paritetico della Regione Sardegna presso Marisardegna viale Colombo;
- Comitato misto paritetico presso la Regione Sardegna, viale Trento, 69;
- Comando militare marittimo autonomo in Sardegna, viale Colombo;
- Comando squadra aerea, Roma via di Centocelle, 301;
- Prefettura di Cagliari, piazza Palazzo, 2;
- Prefettura di Nuoro, via Deffenu, 60;
- Questura di Nuoro, viale Europa;
-
Regione autonoma della Sardegna, Assessorato regionale della difesa
dell'ambiente - Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFV A) via
Biasi, 7;
- Signor Sindaco del Comune di Perdasdefogu, piazza Europa;
- Signor Sindaco del Comune di Escalaplano, via Savoia;
- Signor Sindaco del Comune di Armungia, via Funtanedda, 3;
- Signor Sindaco del Comune di Ballao, via Cagliari, 2;
- Signor Sindaco del Comune di Villagrande Strisaili, via Roma, 1;
- Signor Sindaco del Comune di Jerzu, via Vittorio Emanuele, 160;
- Signor Sindaco del Comune di Arzana, piazza Roma;
- Signor Sindaco del Comune di Tertenia, via Roma, 113;
- Signor Sindaco del Comune di Villaputzu, piazza Marconi, 1;
- Signor Sindaco del Comune di Ulassai, via Garibaldi, 41;
- Comando aeronautica militare - Centro sperimentale di volo poligono interforze del Salto di Quirra, via Colombo, 33;
-
il documento in oggetto annuncia la necessità prospettata dal poligono
sperimentale interforze del Salto di Quirra di "svolgere esercitazioni
di tiro con armi, lanci di razzi e missili, artiglierie nei giorni
1-4-5-6-7-8-11-12-13-14-15-18-19-20 giugno 2012";
-
a causa dell'estensione e della durata del "servizio di sicurezza" da
attuarsi al riguardo e in base al decreto legislativo 15 marzo 2010, n.
66 (Codice dell'Ordinamento Militare) - art. 332, al f. n.
2/500204/3.9/12/10-3-80-1, in data 18 gennaio 2012, del Ministro della
difesa, per motivi di pubblica incolumità è stato disposto "lo sgombero
di persone (non interessate all'esercitazione) ed animali, dalle ore
07:00 alle ore 01:00 dell'area delimitata dai seguenti allineamenti":
1) a nord M. Sarciddu, Serra is Arangius, M. Illixiri Durci, M. Cobingius;
2) a est M. Cobingius, Cuccuru Luggeras, Bruncu Spaulatzus, Pianedda Mummusa;
3) a sud Pianedda Mummusa, Muflone Langius, Bruncu e Niada;
4) a ovest Bruncu e Niada, M. Sarciddu;
considerato che:
- da cinquant'anni
alla Sardegna è stato imposto lo status infelice di "bersaglio militare" visto
che ben 24 mila ettari del territorio sardo è interessato dalla
presenza di servitù militari, presenza che risulta ancora più
ingombrante e iniqua alla luce del fatto che tale servitù, nel resto del
territorio italiano, impegna nel complesso solo 16 mila ettari, il che
significa 8 mila ettari in meno della sola Sardegna;
-
inoltre, se si considerano complessivamente servitù militari ed aree
demaniali connesse, in Sardegna le aree territoriali impegnate sono ben
35 mila ettari: con questo triste primato l'Isola detiene quindi ben l'80 per cento del territorio italiano riservato a questi scopi;
-
in aggiunta, durante le esercitazioni, viene interdetto alla
navigazione, alla pesca ed alla sosta uno specchio di mare di oltre
20 mila chilometri quadrati intorno all'Isola, poco meno della sua superficie totale;
preso atto che:
-
le ben note indagini sul caso dell'inquinamento ambientale nelle aree
prossime al poligono interforze del Salto di Quirra condotte dal
Procuratore di Lanuei, dott. Domenico Fiordalisi, hanno portato a
venti indagati a
vario titolo fra militari del poligono sperimentale e di addestramento
interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori
locali, sui quali gravano pesanti ipotesi di reato quali omissione
dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri, falso
ideologico aggravato in atto pubblico, ostacolo aggravato alla difesa di
un disastro, omissione di atti d'ufficio dovuti per ragioni di sanità e
igiene, ostacolo aggravato alla difesa da un disastro e favoreggiamento
aggravato;
- sono ormai numerose le richieste ed
iniziative istituzionali, e non solo, per una rapida riduzione dei
territori occupati da servitù militari ed una pronta bonifica degli
stessi, soprattutto alla luce del fatto che la tutela della salute dei
cittadini e dell'ambiente deve essere il principale obiettivo perseguito
da parte delle istituzioni competenti e che queste sono chiamate a
rispondere in prima persona di negligenza e disastro per mancata tutela
dell'ambiente;
- direttive parlamentari emanate il 23
febbraio 2011, impongono al governo italiano l'equa distribuzione su
tutto il territorio dei gravami militari che, sino ad oggi, sono
scaricati in misura abnorme sulla Sardegna, e il rispetto della
direttiva di
chiudere i poligoni "ove emergessero oggettive situazioni di rischio" o "qualora risultasse un collegamento con l'alta incidenza dei tumori registrata,
chiede
di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale
dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale
della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se abbiano intrapreso provvedimenti, ed eventualmente quali, per fare in modo che
il governo italiano imponga la sospensione immediata della suddetta attività bellica non
solo in base al principio di precauzione (previsto dal diritto
internazionale), ma anche in osservanza degli atti parlamentari
d'indirizzo per l'Esecutivo, datati 23 febbraio 2011, che hanno
impartito la direttiva di chiudere i poligoni "ove emergessero oggettive
situazioni di rischio" o "qualora risultasse un collegamento con l'alta
incidenza dei tumori registrata";
2) se intendano aprire un immediato confronto col governo italiano per imporre il rispetto delle suddette direttive, al fine di
garantire l'equa distribuzione dei siti militari su tutto il territorio italiano come stabilito;
3) quali siano le misure da adottare per
tutelare la popolazione in prossimità delle sedi di esercitazione;
4) se siano a conoscenza di quante persone siano soggette alla
"deportazione" dai
territori interessati dalle suddette attività belliche e se siano state
previste strutture di ospitalità per le popolazioni e per i capi di
bestiame che, come recita l'ordinanza, dovranno essere allontanati.
Dal sito della Regione Sardegna del 24 aprile 2012
SARDEGNA UNITA E INDIPENDENTE - FACEBOOK