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sabato 2 giugno 2012

CAPO SAN LORENZO: Vitrociset - Il Programma “F-35 Lightning II-JSF” produrre un sistema di morte

pubblicata da SARDEGNA UNITA E INDIPENDENTE il giorno venerdì 1 giugno 2012 alle ore 1.06 ·
 


Il primo prototipo del Programma JSF per l’F35 verrà consegnato a Lockheed Martin
Sarà presso la sede romana di Vitrociset la Cerimonia di Consegna a Lockheed Martin del primo prototipo del Radio Frequency Cable Tester (RFCT) e dei relativi Adapter Set (AS) dell’F35 Joint Strike Fighter. Progettato e realizzato da Vitrociset, con un mese di anticipo rispetto al programma concordato, l’RFCT consiste in un sofisticato equipaggiamento portatile di supporto a terra impiegato per effettuare test a Radio Frequenza e a Microonde sul velivolo JSF anche in condizioni estreme.

Al programma JSF partecipano complessivamente, oltre agli Stati Uniti, altri otto Paesi: Regno Unito (unico partner di Primo Livello), Italia ed Olanda (partner di Secondo Livello), Australia, Canada, Danimarca, Norvegia e Turchia (partner di Terzo Livello). Anche Israele e Singapore hanno firmato un accordo di partecipazione alla cooperazione e sicurezza che li ha coinvolti nel programma stesso.

Nel corso del 2010 sono state effettuate da Lockheed Martin alcune gare per lo sviluppo e produzione di prototipi di Ground Support Equipments (GSE) peculiari per il programma JSF. Vitrociset si è aggiudicata quelle relative ad alcune tipologie di Carts (carrelli per il condizionamento e l’alimentazione a terra) e quelle relative ai Test Set per le misure di Radio Frequenza.

E’ già partita, presso gli stabilimenti di Vitrociset in Capo San Lorenzo (Sardegna), la produzione di serie dei primi 54 carrelli necessari a soddisfare le esigenze iniziali del programma JSF per l’anno 2012. Negli anni a seguire dovranno essere prodotti altri Support Equipment per soddisfare le necessità delle successive fasi del programma.

Si stima che la produzione dei carrelli svilupperà un fatturato che si aggira intorno ai 10/15 ml€/anno, darà occupazione a regime a circa 40/50 risorse locali e genererà un indotto presumibilmente di 10ml€/anno, favorendo la nascita nella regione di nuove filiere produttive di alta tecnologia.

L’RFTC & AS è in assoluto il primo prototipo dell’intero Programma JSF che la Lockheed Martin riceve da un’industria. Alla Cerimonia saranno presenti importanti rappresentanti del mondo della Difesa, fra cui il Ministro Italiano della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Biagio Abrate, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. Giuseppe Bernardis, il Segretario Generale della Difesa, Gen. Claudio de Bertolis, il Vice Presidente di Lockheed Martin, Mr Tom Burbage, oltre ai numerosi professioni italiani e americani che hanno lavorato assiduamente alla realizzazione del prototipo RFCT & AS.

Da Key4biz del 31 maggio 2012

venerdì 11 maggio 2012

LA VERGOGNA E L’ORRORE DI QUIRRA




Le attività militari al poligono di Quirra proseguite per decenni hanno di fatto inquinato tutto il territorio circostante.
 Durante l’audizione nella Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito del procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, andata avanti per ore, sono stati descritti i danni causati all’ambiente. E alle persone. Dati che hanno lasciato di stucco i membri della commissione.

“Numerosi testimoni hanno raccontato di aver visto le nubi causate dalle esplosioni dirigersi, trasportati dal vento, sopra le zone abitate, soprattutto Escalaplano, causando molti danni alla popolazione. Il caso più emblematico riguarda una ragazza sorda, cieca e che non può camminare nata 23 anni fa. Una settimana dopo la sua nascita un altro bambino è nato con malformazioni. Nei periodi precedenti alle nascite si udivano le esplosioni e si vedevano le colonne di fumo che arrivavano sopra la loro casa, particolarmente esposta ai venti”.

“I brillamenti che hanno interessato un’area di 75mila metri quadrati hanno determinato situazioni particolari. Dalle foto aeree che abbiamo scattato si vedono distintamente alcune aree di colore bianco. Quelli sono i luoghi dove avvenivano le esplosioni, tanto che non cresce più erba” ha detto durante uno dei passaggi dell’audizione il dott. Fiordalisi.
Ma a lasciare di stucco i presenti sono stati i dati che hanno riguardato le malformazioni di neonati venuti al mondo nelle zone militari e degli animali

“Inoltre, è stata trovata una vera e propria discarica di proporzioni enormi. Un ettaro di estensione profonda dai 3 ai 5 metri completamente piena di rifiuti militari: rocchetti di filo per i missili anticarro filo-guidati, amianto e molti altri agenti inquinanti, ma anche parti di metallo, parti elettroniche e centinaia di gomme di camion. Questa discarica si trova a Ispibiris, un’area di un’asta fluviale di primo ordine. Il fiume Flumendosa diventa quindi una fonte inquinata” dice ancora il procuratore
“Ad avviso della procura le prove di scoppio effettuate nella zona interferiscono e molto con l’ambiente a causa dei residui di particelle sprigionati dal calore e dagli scoppi. Le particelle nocive prodotte dalla vaporizzazione dei metalli pesanti di ogni tipo contenute nelle bombe, tornano in circolo nell’aria sottoposte al circolo dei venti. Per la procura questo dato è stato molto importante. Possiamo dire che tutto ciò che si trova qui intorno è ricco di particelle di metalli pesanti, che possono essere inalate, e vanno più in profondità nel corpo rispetto all’inquinamento di città. Ecco questo potrebbe spiegare l’incidenza sui linfomi e sulle malattie del sangue nella zona” ha spiegato il procuratore Fiordalisi.

Ma c’è anche del materiale radioattivo all’interno della base di San Lorenzo che deve essere rimosso al più presto. “Il Cisam (Centro Interforze Studi Applicazioni Militari), aveva già dato disposizioni per la sua rimozione. Il materiale è lì da un decennio e non è stato ancora rimosso”. Ha detto Fiordalisi

Fra le altre cose, è notizia di questi giorni, fra Cagliari e l’Ogliastra sono stati riesumati i corpi di 15 pastori che erano morti a causa di leucemie e linfomi. Su dodici corpi sono stati ritrovati livelli di Torio 232 oltre che di antimonio, piombo e cadmio. Dati altissimi e secondo alcuni studiosi molto più alti della norma.
(A.G.)

Da Eilmensile del 10 maggio 2012

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venerdì 4 maggio 2012

L'ELENCO DELLE SERVITÙ MILITARI

In questo elenco sono presenti le basi americane vere e proprie, insieme ad alcuni siti che sono esclusivamente sedi ripetitori di segnali, e sedi Nato parallele a strutture delle Forze Armate italiane


Trentino Alto Adige
Cima Gallina [Bz]. Stazione telecomunicazioni e radar dell'Usaf. Monte Paganella [Tn]. Stazione telecomunicazioni Usaf.

Friuli Venezia Giulia
Aviano [Pn]. La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell'Usaf in Italia. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell'Usaf. Roveredo [Pn]. Deposito armi Usa. Rivolto [Ud]. Base USAF. Maniago [Ud]. Poligono di tiro dell'Usaf. San Bernardo [Ud]. Deposito munizioni dell'Us Army. Trieste. Base navale Usa.

Veneto
Camp Ederle [Vi]. Quartier generale della Nato e comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. Vicenza: Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica [Usaf]. Tormeno [San Giovanni a Monte, Vi]. Depositi di armi e munizioni. Longare [Vi]. Importante deposito d'armamenti. Oderzo [Tv]. Deposito di armi e munizioni Codognè [Tv]. Deposito di armi e munizioni Istrana [Tv]. Base Usaf. Ciano [Tv]. Centro telecomunicazioni e radar Usa. Verona. Air Operations Center [Usaf ]. e base Nato delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni [Usaf]. Affi [Vr]. Centro telecomunicazioni Usa. Lunghezzano [Vr]. Centro radar Usa. Erbezzo [Vr]. Antenna radar Nsa. Conselve [Pd ]. Base radar Usa. Monte Venda [Pd]. Antenna telecomunicazioni e radar Usa. Venezia. Base navale Usa. Sant'Anna di Alfaedo [Pd]. Base radar Usa. Lame di Concordia [Ve]. Base di telecomunicazioni e radar Usa. San Gottardo, Boscomantivo [Ve]. Centro telecomunicazioni Usa. Ceggia [Ve]. Centro radar Usa.

Lombardia
Ghedi [Bs]. Base dell'Usaf, stazione di comunicazione e deposito di bombe. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ]. Remondò [Pv]. Base Us Army. Sorico [Co]. Antenna Nsa.

Piemonte
Cameri [No]. Base aerea Usa con copertura Nato. Candelo-Masazza [Vc]. Addestramento Usaf e Us Army, copertura Nato.

Liguria
La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant. Finale Ligure [Sv]. Stazione di telecomunicazioni della Us Army. San Bartolomeo [Sp]: Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture: Saclant, Maricocesco, Mariperman.

Emilia Romagna
Monte San Damiano [Pc]. Base dell'Usaf con copertura Nato. Monte Cimone [Mo]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato. Parma. Deposito dell'Usaf con copertura Nato. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato. Rimini. Gruppo logistico Usa per l'attivazione di bombe nucleari. Rimini-Miramare. Centro telecomunicazioni Usa.

Marche
Potenza Picena [Mc]. Centro radar Usa con copertura Nato.

Toscana
Camp Darby [Pi]. Il Setaf ha qui il più grande deposito logistico del Mediterraneo, con circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron. Qui, in 125 bunker sotterranei, e' stoccata una riserva strategica per l'esercito e l'aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Coltano [Pi]. Importante base Usa-Nsa per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni Us Army; Base Nsa. Pisa [aeroporto militare]. Base saltuaria dell'Usaf. Talamone [Gr]. Base saltuaria dell'Us Navy. Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato. Livorno. Base navale Usa. Monte Giogo [Ms]. Centro di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sardegna
La Maddalena - Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana "Simon Lake". Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa]. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa. Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato. Capo Frasca [Or]. Eliporto ed impianto radar Usa. Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale. Capo Teulada [Ca]. Poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato. Cagliari. Base navale Usa. Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa. Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.

Lazio
Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato. Roma Ciampino [aeroporto militare]. Base saltuaria Usaf. Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo Monte Romano [Vt]. Poligono saltuario di tiro dell'Us Army. Gaeta [Lt]. Base permanente della Sesta flotta. Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.

Campania
Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato. Nisida [Na]. Base Us Army. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell'Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell'Us Army. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf. Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.

Basilicata
Cirigliano [Mt]. Comando delle Forze Navali Usa in Europa. Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.

Puglia
Gioia del Colle [Ba]. Base aerea Usa di supporto tecnico. Brindisi. Base navale Usa. Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron. Monte Iacotenente [Fg]. Base del complesso radar Nadge. Otranto. Stazione radar Usa. Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato. Martinafranca [Ta]. Base radar Usa.

Calabria
Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato. Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sicilia
Sigonella [Ct]. Principale base terrestre dell'Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani ]. Motta S. Anastasia [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Caltagirone [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell'Usaf. Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato. Marina di Marza [Rg]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Augusta [Sr]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni. Monte Lauro [Sr]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Centuripe [En]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Niscemi [Cl]. Base del NavComTelSta [comunicazione Us Navy]. Trapani. Base Usaf con copertura Nato. Isola di Pantelleria [Tp]: Centro telecomunicazioni Us Navy, base aerea e radar Nato. Isola di Lampedusa [Ag]: Base della Guardia costiera Usa. Centro d'ascolto e di comunicazioni Nsa.


Da L'Espresso del 2 maggio 2012

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giovedì 3 maggio 2012

QUIRRA, accampata davanti al poligono. Dipendente reclama stipendi non pagati

Da nove giorni è accampata, per protesta, davanti all'ingresso del distaccamento a mare di Capo San Lorenzo del poligono interforze del salto di Quirra.

E' S. P. 39 anni, vedova, madre di una bambina di 13 anni, una delle 72 dipendenti dell'Alfiera 2001, la società di Campobasso che ha in gestione l'appalto delle pulizie del più esteso poligono militare italiano.

Reclama, così come tutti i suoi colleghi, in prevalenza appartenenti a famiglie monoreddito, il pagamento delle mensilità di febbraio, marzo e aprile, la tredicesima, la quattordicesima e la liquidazione. Un bel gruzzoletto quantunque percepisca una misera busta paga.

Da L'Unione Sarda del 28 aprile 2012

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domenica 22 aprile 2012

SERVITU' MILITARE (italiana), IMPRESA DI PULIZIE (continentale) E LAVORATORI SENZA STIPENDIO (sardi)

Nuova manifestazione di protesta questa mattina di fronte all’ingresso del distaccamento a mare di Capo San Lorenzo dei trentadue lavoratori della Alfiera 2001 , la società cooperativa di Campobasso, che cura il servizio di pulizia all’interno del poligono sperimentale e di addestramento interforze del Salto di Quirra. I lavoratori , non percepiscono lo stipendio dal mese di gennaio, così come il loro quaranta colleghi di Perdasdefogu, e da diverse settimane non riescono a mettersi in contatto con i referenti della società.

Nonostante tutto anche ieri mattina hanno assicurato il servizio. «I telefoni della Alfiera 2001 squillano ma non risponde nessuno – dice Paola Pilia responsabile del cantiere – Sono tutti diventati uccelli di bosco. Siamo fortemente preoccupati. L’amministrazione militare ha, infatti, regolarmente pagato alla società molisana, le spettanze del bimestre gennaio – febbraio. A giorni dovrebbe mettere in pagamento anche quelle relative al bimestre marzo aprile. Abbiamo chiesto che il pagamento ( saldo ) venga bloccato sino a quando l’ Alfiera 2001 non provvederà a pagarci le mensilità maturate. Ci risulta pure che la società non ha pagato i contributi previdenziali a 13 dei 32 dipendenti ». La manifestazione di ieri mattina si è svolta senza l’egida delle organizzazioni sindacali nonostante la maggior parte dei lavoratori sia iscritta alla filcams cgil. «Dobbiamo mangiare adesso e non possiamo permetterci di aspettare i tempi del sindacato- dice Sonia Podda, 39 anni , vedova, madre di una bambina, una delle più determinate».

La donna ha piazzato una tenda canadese davanti all ‘ingresso del poligono. « Non mi muoverò da qui – dice – sino a quando non riceverò almeno un acconto». I lavoratori hanno ricevuto attestati di solidarietà da parte dei militari e degli amministratori comunali di Villaputzu.
(Gian Carlo Bulla)

Da La Nuova Sardegna del 21 aprile del 2012

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