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giovedì 26 luglio 2012

NEL MEDIO CAMPIDANO ESISTE UN'ALTA PERCENTUALE DI MALATI DI PARKINSON

Parkinson da pesticidi: riconosciuta in Francia la malattia professionale

Lunedi 7 maggio è entrato in vigore in Francia un decreto che conferisce al morbo di Parkinson lo status di malattia professionale per gli agricoltori e stabilisce esplicitamente un nesso di causalità tra questa patologia e l'uso di pesticidi.
Lo scorso febbraio, la vittoria in tribunale di un agricoltore che aveva intentato una causa contro la Monsanto per averlo avvelenato con i vapori di uno dei suoi erbicidi, Lasso, aveva già creato un precedente. A seguire una manifestazione di agricoltori al Salone dell'Agricoltura, presso lo stand dell’industria dei fitofarmaci, richiedeva il riconoscimento delle malattie professionali legate all'uso dei pesticidi e il ritiro dei prodotti pericolosi.
Il riconoscimento ufficiale rappresenta dunque una vittoria per questa mobilitazione e acquisisce un carattere importante sia a livello simbolico che concreto aprendo la possibilità a sostegni finanziari per l’incapacità di continuare a lavorare. Un percorso cui dar seguito in Italia aggredendo radicalmente le problematiche legate a produzione, uso e residui dell’agrochimica. Un esempio da seguire, dunque, e una strada, quella dei pesticidi, da abbandonare.

TESTO ORIGINALE

mercoledì 11 luglio 2012

AGROALIMENTARE & LAVORO: I prodotti sardi vanno in Francia

pubblicata da SARDEGNA UNITA E INDIPENDENTE il giorno lunedì 2 luglio 2012 alle ore 23.26 ·
 



La lingua non è stata un problema. Per far apprezzare dai francesi i prodotti agroalimentari sardi, Angelo Uras, emigrato 50 anni fa in Francia da Meana Sardo, non ha certo dovuto cambiare i nomi: il pecorino, tanto per citarne uno, ha continuato a chiamarsi pecorino. Ma aprire a Lione un negozio ribattezzato “Domus de Janas”, unico centro, per il momento, dedicato alla vendita di alimenti sardi, non è stata impresa facile e ha richiesto una buona dose di coraggio. La fatica, però, l’ha premiato, assieme al figlio e ora il suo esempio dimostra come le imprese sarde che operano nell’agroalimentare possono trovare mercato fertile in un paese come la Francia.

In 7 mesi, infatti, Domus de Janas è diventato a Lione un punto di riferimento per gli amanti della qualità assicurata dalla produzione sarda. Partendo dall’esperienza di Uras, che è tornato nell’Isola per stipulare accordi commerciali, il Centro estero delle Camere di commercio della Sardegna, insieme con la Camera di Commercio italiana di Lione, ha organizzato a Corte Cristina, a Quartucciu, due giornate di incontri commerciali: 40 aziende sarde, produttrici di insaccati, olio, formaggi e vini, hanno incontrato 10 imprenditori francesi che operano nella grande distribuzione, nella ristorazione e nella vendita al dettaglio, interessati alle eccellenze agroalimentari “made in Sardegna”.

«La Francia è uno dei nostri principali partner, il secondo paese di destinazione delle nostre produzioni agroalimentari», sottolinea Giancarlo Deidda, presidente del Centro estero, «e quello francese è un mercato sul quale dobbiamo investire. Questa manifestazione è nata proprio con l’obiettivo di favorire l’esportazione dell’agroalimentare isolano verso un mercato particolarmente sensibile ai prodotti di qualità». (ma.mad.)

Da L'Unione sarda del 27 giugno 2012

giovedì 17 maggio 2012

NOTIZIE DALLA FRANCIA ...URANIO IMPOVERITO



In contenitori di trafficanti d'armi
Agnello con due teste in Sardegna, leucemie disturbare vicino a Bourges in Francia, i residenti di poligoni di tiro militari sarebbero altre vittime indirette delle guerre in preparazione.

Ogni anno migliaia di armi sono stati testati sulle aree militari in Europa. Vicino a Bourges nel Cher, l'esercito francese e fatto saltare in aria migliaia di proiettili con uranio impoverito. In Sardegna, decine di migliaia di missili sono stati lanciati, all'aria aperta, dagli eserciti della NATO e l'industria delle armi.

Se l'esercito in Francia è la grande silenzio e si rifiuta di informare le persone, in Italia, lo scandalo ora sta scoppiando. Una Sardegna procuratore ha aperto due inchieste per capire il tasso anomalo di tumori tra i pastori e svelare il mistero di un gran numero di malformazioni negli animali, ma anche tra la gente del posto.
Nel mirino del giudice, i componenti di armi, come l'uranio impoverito, contenuto torio franco-tedesca missile Milan e le microparticelle sono stati distribuiti in natura.

E se le armi chiamata "armi convenzionali" sono stati principalmente bombe sporche per i civili che vivono vicino a campi militari?

Un'indagine esclusiva di Sophie Le Gall, e Linda Pascale Pascariello Bendali