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martedì 7 agosto 2012

“COMPAGNI SINDACI, VICE-SINDACI E CAPI-GRUPPO CONSILIARI - LORO SEDI”

IN UNA LETTERA DEL 6 DICEMBRE 1977, IL SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE COMUNISTA DI NUORO SCRIVEVA AI “COMPAGNI SINDACI, VICE-SINDACI E CAPI-GRUPPO CONSILIARI - LORO SEDI”.

“Alcuni gruppi separatisti sardi… si sono fatti promotori della raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare con cui - fra le altre cose - si vorrebbe introdurre in Sardegna il regime del bilinguismo (in particolare nel
la scuola e nell’amministrazione pubblica).

Con la presente lettera intendiamo richiamare la tua attenzione sul senso politicamente negativo e pericoloso di tale iniziativa. A tale riguardo le posizioni del nostro partito sono note. Siamo per un regime di autonomia della regione, ma all’interno della Repubblica. Quindi decisamente contrari a richieste indipendentiste, come al regime del bilinguismo.

Soprattutto quest’ultimo è privo di fondatezza: quale sarebbe “il sardo” da introdurre nelle scuole? Perché di diverse parlate, di diversi dialetti occorre parlare e non di un’unica lingua sarda. Come Partito rifiutiamo quindi nettamente questa iniziativa politica e dobbiamo impegnarci a respingere ordini del giorno dei Comuni in sostegno di essa”.
http://www.sardegnaeliberta.it/?p=4553

sabato 26 maggio 2012

ROSSOMORI: Mai con l'Udc e il Psd'Az. …alleanze solo con i partiti italiani ?

pubblicata da SARDEGNA UNITA E INDIPENDENTE il giorno venerdì 25 maggio 2012 alle ore 19.31 ·
 


Presa di posizione contro Sel. Proteste anche dalla minoranza interna dei vendoliani Melis (Rossomori): niente aperture a chi sostiene questa Giunta No ad alleanze con partiti che fanno parte della Giunta Cappellacci: lo ribadisce Salvatore Melis, neo segretario dei Rossomori, in una nota a commento delle voci di possibili intese «sovraniste» (col Psd'Az o addirittura con l'Udc) che vedano coinvolta Sel.

Il riferimento è alle ipotesi venute fuori da un recente convegno a Santa Giusta, con esponenti di quei tre partiti. «Meraviglia l'atteggiamento» dei vendoliani sardi, scrive Melis, che pur «non dando per scontate le notizie che girano tra blog e giornali» chiede: «Sel è parte del centrosinistra o sta costruendo un'altra cosa con Psd'Az e Udc?

Sono il Psd'Az e l'Udc che si spostano sulle tematiche di sinistra rappresentate da Sel, o è Sel che si sposta a destra?». Il leader dei Rossomori interroga però anche gli altri alleati: «Esiste ancora la coalizione di centrosinistra? Il Pd è il partito di maggioranza relativa, più degli altri ha la responsabilità di guidare il processo per la costruzione dell'alternativa al centrodestra, senza lasciare che altri assumano tale ruolo. Sarebbe opportuno conoscere la sua posizione» su questi fatti.

Da L'Unione Sarda del 25 maggio 2012

giovedì 17 maggio 2012

I politici italiani e i viaggi della speranza in Sardegna



La campagna elettorale è cominciata. Oggi è arrivato Maurizio Gasparri, nei prossimi giorni arriveranno Bersani, la Rosy Bindi, Dario Franceschini e tanti altri esponenti dei partiti italiani.

Tutti verranno a promettere attenzioni nuove per la Sardegna e per le nostre 60 comunità che si apprestano ad eleggere le proprie amministrazioni comunali. Possibile che ancora una volta ci si presti a questi giochini? Possibile che il popolo sardo e le nostre comunità continuino a farsi prendere in giro?
Le promesse rinnovate di attenzione si scontreranno ben presto con la dura realtà: l'interesse nazionale della nostra terra non coincide con l'interesse nazionale italiano. I viaggi della speranza dei politici italiani in Sardegna alla ricerca di consenso ben presto finiranno: a noi il compito di lavorare sulla coscienza nazionale della nostra gente affinchè ciò possa accadere il più presto possibile. E' il nostro tempo.

Frantziscu Sanna

















TESTO ORIGINALE











giovedì 3 maggio 2012

ORA PARLANO DI EQUITALIA, DI SERVITÙ MILITARI, DI TERRA DEVASTATA

Ora parlano di equitalia, di servitù militari, di terra devastata dall'inquinamento insomma da Sinistra a Destra si riempiono la bocca di ca.....te pur sapendo di essere stati la CAUSA in questi anni di Autonomismo finto ...
 
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il TRUCCO dell' IDENTITA'



Tira un vento forte in Italia e in Sardegna. Un vento che scuote e infastidisce i Dinosauri della politica dei grandi monoliti italici e di riflesso anche di quelli Sardi. L'antipolitica ( che brutta parola ) dilaga e sembra essere l'unica realtà alternativa a questo sistema marcio all'italiana tanto caro anche ai Sardi, quelli che ancora non hanno sviluppato una certa coscienza come Popolo. Il governo Montide, il sicario sociale della BCE, deve mettere apposto le cose. Un sobrio e distinto killer tecnico ed i suoi Mandanti , la triade PD-PDL-UDC. con SEL ed altri satelliti della Galassia partitica. Lo scenario è chiaro. Un killer, i suoi mandanti e le vittime, noi, il popolo, i cittadini.

In Sardegna da anni assistiamo a queste tristi scenette e non facciamo altro che votarli. Si votare loro i nostri politici-rappresentanti commessi viaggiatori che siano di destra, centro o sinistra.Votiamo questi Feudatari in tutti i paesi della Sardegna. Abbiamo uno strumento , il VOTO e lo abbiamo sempre usato per scambiare due pistacchi con il potere. Ma abbiamo anche numerosi movimenti SARDI che fanno politica da anni. Fanno proposte e fanno battaglie per la nostra terra. Perseguono da anni il progetto della nostra Sovranità e indipendenza. Movimenti e piccoli partiti senza soldi e lontani dalle logiche Razziste e xenofobe del Leghismo che nulla c'entra con l'indipendentismo sardo moderno e progressista.

Il vento soffia e scuote, la gente ed il nostro popolo è vessato da un sistema obsoleto che parla solo in Burocratese. Il popolo soffre ma si sà è la Crisi e non è colpa di nessuno. Tasse, gli aguzzini legalizzati di equitalia, decadenza culturale totale, elemosina e suicidi.

Lo scenario è apocalittico. La politica Sarda si adegua ed inizia il suo Trasformismo. L'indipendentismo non è piu' un taboo e le giovani generazioni stanno iniziando a Capire cosa significa Sovranità, essere Sovrani nella nostra nazione sarda. L'indipendentismo con tutti i suoi difetti e le sue difficoltà sta dettando l'Agenda politica a questi Mastodontici Rottami che nulla fanno per rinnovarsi e per fare un passo indietro, verso la nostra terra e la sua Sete di indipendenza.

Ed ecco quindi che ora Tutti sono in qualche modo "identitari". Bella parolina magica pronunciata da  gente che della nostra terra se nè fottuta fin dai tempi non sospetti. Eccoli che in fretta e furia si vestono in vellutino e si danno un po' di colore. Ita bellixeddus chi funti. Ora parlano di equitalia, di servitù militari, di terra devastata dall'inquinamento insomma da Sinistra a Destra si riempiono la bocca di cazzate pur sapendo di essere stati la CAUSA in questi anni di Autonomismo finto e serrau in unu Baulu. Abbiamo già celebrato il funerale dello statuto sardo inutile.
Certamente l'indipendentismo che voglio e che pratico è quello del Dialogo sempre e comunque ma resto sempre attento e vigile. Questa Sinistra sarda sbiadita e martoriata da guerre interne che fanno impallidire le piccole scissioni nostrane deve necessariamente valutare una nuova forma politica e non semplicemente rifarsi un po il trucco per convincerci.  Non ci convincono. L'indipendentismo moderno quello tollerante e progressista, non è anti-politica è la politica, è l'alternativa. Posso capire che molti diranno che non siamo uniti, che siamo piccoli ma resta il fatto che negli anni, l'dea di una Sardegna sovrana , il progetto di una sardegna indipendente  e libera è quello che ha prodotto nuove idee e nuova coscienza.
Se fosse così inutile o innocuo perché averne paura o cercare di farsi il maquillage ?

Le elezioni nazionali Sarde si avvicinano e assisteremo sempre di piu' a questa ridicola pantomima di chi vuole farci credere che ora tutto è cambiato e che finalmente siamo SARDI e FIERI...una spruzzatina di Orgoglio, una o due mani di vernice, due o tre nuraghe sullo sfondo e questi Burattini  che scimmiottano chi davvero crede e lavora per queste istanze soberaniste.  Ma sappiamo chi c'è dietro queste nuove Maschere.
Forse è arrivato il momento di lamentarsi meno e di costruire una Terra nuova, di scrivere noi le nostre leggi, di aprire gli occhi davvero. Bisogna farlo per i nostri Figli, per non essere complici di questi mascalzoni, per portare idee e soluzioni, proposte intelligenti per fare grande questa Sardegna.
Non so se sarà possibile unire tutti e dico tutti i partiti e movimenti SARDI in un grande progetto ma so che la scelta e l'alternativa esiste e possiamo cambiare strada. La politica siamo tutti noi ed è ora di finirla di Delegare , manus, pabias e impari a trabballai... e Voi ... Sappiamo chi siete e da dove venite ed il Trucco non basterà a farvi una nuova identità.