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mercoledì 23 maggio 2012

Progetto Eleonora: Moratoria totale sulle trivellazioni

May 15th, 2012  Moratoria totale alle trivellazioni
Sono passati ormai sette mesi da quando ci siamo occupati per la prima volta del Progetto Eleonora, un progetto di ricerca di idrocarburi che si estende su 4430 ettari della Provincia di Oristano. Ad Ottobre 2011 gli unici documenti disponibili riguardanti questo progetto erano due: una delibera dell’Assessorato Regionale all’Industria del 2009 che autorizzava la Saras s.p.a. ad ispezionare il territorio in esame e uno Studio Preliminare Ambientale depositato a Giugno 2011 dalla Saras stessa in cui si descrivevano, per linee molto generali, gli scopi del progetto di trivellazione. Una documentazione piuttosto carente, poco pubblicizzata e totalmente sconosciuta all’opinione pubblica. Abbastanza però, per far emergere molti dubbi sulla necessità di avviare la trivellazione.
Se così fosse rimasta la situazione, a Giugno 2012 la Saras avrebbe ottenuto tutte le autorizzazioni per trivellare un pozzo esplorativo nel Comune di Arborea. Senza una Valutazione di Impatto Ambientale, senza uno studio approfondito sui rischi, senza un reale calcolo del rapporto costi/benefici.
Una Valutazione di Impatto Ambientale inizialmente non ritenuta necessaria da parte della Regione, e che è stata imposta a seguito delle richieste e delle osservazioni pervenute al servizio SAVI da parte del Comitato Civico No al Progetto Eleonora, di diverse associazioni ambientaliste, di centinaia di cittadini e di ProgReS Progetu Repùblica.

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venerdì 11 maggio 2012

PROGETTO ELEONORA - Assalto delle trivelle: anche la Provincia contro il piano Saras




Ecco il “no” del Comune «La popolazione di Arborea con la sua protesta ha già detto no alle trivellazioni della SarGas.
E poiché il popolo è sovrano sono d'accordo con la bocciatura». Il vice presidente della Provincia Emanuele Cera è categorico: «Il mio è un giudizio personale, da rappresentante della Provincia devo invece aspettare prima di esprimermi lo svolgimento della conferenza di servizio con tutti i soggetti interessati che verrà fatta appena si concluderanno gli studi per la Valutazione di impatto ambientale voluti dalla Regione».
Intanto anche il Consiglio comunale di Arborea lunedì ha detto no ad ogni attività esplorativa per la ricerca di gas naturale nel territorio.

Un punto a favore per le aziende della bonifica e per il comitato “No progetto Eleonora”, contrari sin da subito alle trivellazioni. Il parere del consiglio si aggiunge alla decisione della Regione di sottoporre il progetto Valutazione di impatto ambientale. Il Consiglio comunale al momento della votazione ha visto comunque due astenuti all'interno della maggioranza: i consiglieri Antonio Montisci e Orante Picone. «Ci siamo astenuti perché riteniamo che prima di convocare l'assemblea civica sarebbe stato giusto dare incarico ad un pool di esperti per uno studio approfondito sulle attività esplorative nel nostro territorio - precisa Orante Picone -

Invece, il Consiglio ha deliberato sulla scia di stati d'animo e non di studi seri soprattutto sotto l'aspetto della salute. Vorrei anche aggiungere che gli studi dovrebbero essere stati richiesti dalla nostra amministrazione per decidere se approvare o meno il progetto». «Non nascondiamo la nostra soddisfazione per la decisione del Consiglio comunale che, vista l'importanza del problema, si sarebbe dovuto convocare ed esprimere anche prima - dice Manuela Pintus, biologa ricercatrice di risanamento ambientale da idrocarburi e componente del Comitato “No al progetto Eleonora” - Adesso aspettiamo la conferenza di servizio dove saranno presenti il Comune, la Provincia, la Sargas e tutti gli organismi regionali e cioè gli assessorati all'Industria, alla Difesa dell'ambiente, Arpas, Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale, Tutela paesaggistica, Sovrintendenza archeologica, il Servizio Savi e speriamo una delegazione del nostro Comitato»

Da L'Unione Sarda del 9 maggio 2012

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sabato 28 aprile 2012

ARBOREA, no ai pozzi ...nessun vantaggio per il territorio in termini di occupazione né riduzione sulle bollette

Stasera il Consiglio convocato per contestare le trivellazioni Il sindaco Santucciu: nessun vantaggio per il territorio La Regione ha già dato uno stop alla ricerca del gas nelle campagne di Arborea imponendo alla Saras la valutazione d'impatto ambientale. Un altro no al progetto adesso arriva dal Comune di Marrubiu.

Sarà il Consiglio presieduto dal sindaco Andrea Santucciu (convocato oggi alle 18.30) a esprimere ufficialmente la sua contrarietà al progetto “Eleonora” per le trivellazioni nella zona di S'Ena Arrubia: «Nessun vantaggio per il territorio in termini di occupazione né riduzione sulle bollette».

Nell'ultima riunione dell'assemblea civica era stato il primo cittadino a presentare una pregiudiziale e annunciare un ordine del giorno dopo aver valutato il progetto. «Sentendo alcuni esperti vicini alla Saras, non ci sarà alcuna ricaduta occupazionale nel territorio - ha spiegato Santucciu - tranne un unico posto di guardiania. Una magra soddisfazione nei confronti dell'impatto ambientale previsto».

Non solo. «Non è previsto al momento alcuno sconto sulle bollette, dunque nessun vantaggio neanche per i cittadini», ha proseguito il sindaco. «Le accise finiranno nel Nord Italia. Tutti dati dimostrati dal comitato e sinora mai smentiti dalla società».

L'ordine del giorno sarà votato dalla maggioranza e da Nicoletta Garau esponente di una delle due minoranze. Il gruppo dell'ex sindaco Egidio Loi si esprimerà oggi in Consiglio. Ma perché Marrubiu sente il bisogno di dire la sua su un progetto che non riguarda direttamente il suo territorio? «L'area di S'Ena Arrubia confina con le nostre terre - ha chiuso Santucciu - e la nostra visione coinvolge tutta l'Unione dei Comuni. Non siamo contro le energie rinnovabili, ma questo progetto non ha alcun vantaggio».

Da L'Unione Sarda del 26 aprile 2012

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giovedì 19 aprile 2012

PROGETTO ELEONORA: la Regione blocca le trivellazioni


Saras, serve la valutazione d'impatto ambientale. Alla fine ha avuto ragione il Comitato che da mesi si oppone al progetto. Ieri sera la Giunta regionale ha, infatti, deciso che per la ricerca del gas ad Arborea, a pochi passi dallo stagno di S'Ena Arrubia, occorre prima la Valutazione di impatto ambientale. La Saras, che ha proposto il progetto e che presto contava di far entrare in funzione le trivelle, dovrà, quindi, rispettare quanto stabilito dall'esecutivo regionale.

IL COMITATO In campo da qualche mese un folto gruppo di cittadini di Arborea che fin dall'inizio hanno sollevato una serie di contestazioni al progetto. E qualche giorno fa avevano ribadito le loro ragioni nel corso di una manifestazione. «La Regione ha già ricevuto 180 osservazioni contro il progetto - aveva sottolineato coordinatore del comitato popolare, Davide Rullo - Per il momento l'unico che non si è schierato è il Comune di Arborea, speriamo lo faccia al più presto». Secondo il comitato «sul progetto della Saras non tutto è chiaro e proprio in questi giorni abbiamo visto i danni hanno provocato impianti simili a quello che vogliono realizzare nel nostro territorio. Molti dubbi devono essere chiariti». I cittadini che fanno parte del comitato hanno sottolineato che «la ricerca del gas è incompatibile con la nostra realtà produttiva e con un progetto di sviluppo futuro legato alla terra. Tra l'altro non ci sembra che esistano ricadute positive per la popolazione».

LE AUTORIZZAZIONI Qualche dubbio sul progetto “Eleonora” lo aveva avanzato nei giorni scorsi anche il Ministero dell'Ambiente. «Da Roma chiedono che si faccia la Valutazione d'incidenza ambientale perché l'impianto rientra nell'area interessata dal progetto Life Nature, dove nidificano diverse specie di uccelli sotto tutela - aveva spiegato qualche giorno fa la biologa Manuela Pintus - Noi puntiamo a ottenere anche la Valutazione d'impatto ambientale: per legge non è obbligatoria solo perché le trivelle le vogliono costruire a 180 metri dalla Zona di protezione speciale e dal Sito di interesse comunitario».

A questo punto il Comitato aveva ragione, visto che la Giunta regionale ha chiesto alla Saras proprio questo: prima che le trivelle entrino in funzione si dovranno individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dall'attuazione del progetto.

Da L'Unione Sarda del 19 aprile 2012 
 
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lunedì 16 aprile 2012

ARBOREA: Il paese intero tenta di bloccare il progetto Saras a S'Ena Arrubia, i No-Gas blindano lo stagno.








ARBOREA: Il paese intero tenta di bloccare il progetto Saras a S'Ena Arrubia, i No-Gas blindano lo stagno.


Ieri una lunga marcia da Arborea a S'Ena Arrubia. E intanto si cerca di bloccare il progetto con una raccolta di firme e con 180 osservazioni spedite in Regione.

La protesta è silenziosa, giusto per non spaventare i cavalieri d'Italia. I manifestanti arrivano a S'Ena Arrubia quando nello stagno è in corso una festa: mancano i fenicotteri, ma a dare spettacolo ci pensa il falco di palude. «Questo è un santuario della natura, non è possibile che a pochi metri da questo stagno vogliano installare le trivelle per la ricerca del gas - dice Francesco Guillot, il coordinatore regionale della Lipu - Venire a S'Ena Arrubia, per noi ambientalisti è come fare un pellegrinaggio a Lourdes. Questo è un luogo sacro della natura e lo scenario che si vede stamattina è la vera risorsa da sfruttare». Eppure, proprio qui la Saras è convinta di trovare il gas. Nel terreno scelto per realizzare i pozzi, ieri mattina, c'è stata l'invasione pacifica dei manifestanti. L'invito del comitato popolare l'hanno raccolto in tanti, anche se la pioggia ha scoraggiato una parte della truppa.

IL COMITATO La lotta per l'ambiente, gli abitanti di Arborea, hanno deciso di affrontarla con una tecnica di guerra ecologica. Niente baccano, ma una lunga e silenziosa passeggiata tra le campagne che separano il paese dall'oasi di S'Ena Arrubia, attraversando un'interminabile pista ciclabile e qualche campo di mais. Il secondo atto della battaglia è quello che si combatterà con le carte bollate. «La Regione ha già ricevuto 180 osservazioni contro il progetto - sottolinea il coordinatore del comitato popolare, Davide Rullo - Per il momento l'unico che non si è schierato è il Comune di Arborea, speriamo lo faccia al più presto».

IL CORO DI “NO” Il fenicottero con la maschera antigas è il simbolo della protesta. E ieri mattina tutti si sono presentati con una maglietta stampata appositamente. Ci sono famiglie intere, non solo ambientalisti, nel lungo corteo partito dalla piazza del municipio. Qualcuno si è portato appresso anche il cane e qualcun altro è venuto in bicicletta. Ci sono i cittadini di Arborea, ma in molti sono partiti da lontano: da Oristano e anche da Cagliari. «Siamo pronti alla battaglia per salvaguardare la nostra salute - dice Laura Magnani - Sul progetto della Saras non tutto è chiaro, ma proprio in questi giorni abbiamo visto che danni hanno provocato impianti simili a quello che vogliono realizzare nel nostro territorio».

I DUBBI Quelli che ancora devono essere chiariti sono tutti riassunti in un volantino che i manifestanti si passano di mano in mano. «Questo è un progetto poco chiaro, anzi poco trasparente - attacca il veterinario Angelo Ruiu - La ricerca del gas è incompatibile con la nostra realtà produttiva e con un progetto di sviluppo futuro legato alla terra. Tra l'altro non ci sembra che esistano ricadute positive per la popolazione».

LE AUTORIZZAZIONI Qualche dubbio sul progetto “Eleonora” lo ha avanzato nei giorni scorsi anche il Ministero dell'Ambiente. «Da Roma chiedono che si faccia la Valutazione d'incidenza ambientale perché l'impianto rientra nell'area interessata dal progetto Life Nature, dove nidificano diverse specie di uccelli sotto tutela - spiega la biologa Manuela Pintus - Noi puntiamo ad ottenere anche la Valutazione d'impatto ambientale: per legge non è obbligatoria solo perché le trivelle le vogliono costruire a 180 metri dalla Zona di protezione speciale e dal Sito di interesse comunitario». L'ultimo dubbio lo aggiunge l'ex sindaco di Arborea, Bepi Costella: «Il nostro progetto per la pista ciclabile era stato bocciato perché passava vicino allo stagno. E ora proprio qui vogliono dare il via alla ricerca del gas?».

Da L'Unione Sarda del 16 aprile 2012

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